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	<title>Commenti a: A torto e a ragione</title>
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	<description>My Personal Report</description>
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		<title>Di: klauaus</title>
		<link>http://www.justmyplanet.com/2009/05/23/a-torto-e-a-ragione/comment-page-1/#comment-988</link>
		<dc:creator>klauaus</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 13:15:22 +0000</pubDate>
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		<description>@kate
...meglio “outing” che “nothing”!

scusate ma non ho resistito :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@kate<br />
&#8230;meglio “outing” che “nothing”!</p>
<p>scusate ma non ho resistito <img src='http://www.justmyplanet.com/wp/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: kate</title>
		<link>http://www.justmyplanet.com/2009/05/23/a-torto-e-a-ragione/comment-page-1/#comment-987</link>
		<dc:creator>kate</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 10:41:37 +0000</pubDate>
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		<description>So che non è bello e soprattutto dimostra una grande pigrizia mentale, ma ho deciso di limitarmi a sottoscrivere il commento di klauaus (compresa la parte sulla separazione dalla fasciatura!)... scusate ma sono impegnata in un difficilissimo lavoro di ricognizione interiore: sto cercando disperatamente alcune cosucce che non trovo più, tipo la mia capacità di sentire. Ecco, più outing di così si muore. Baci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>So che non è bello e soprattutto dimostra una grande pigrizia mentale, ma ho deciso di limitarmi a sottoscrivere il commento di klauaus (compresa la parte sulla separazione dalla fasciatura!)&#8230; scusate ma sono impegnata in un difficilissimo lavoro di ricognizione interiore: sto cercando disperatamente alcune cosucce che non trovo più, tipo la mia capacità di sentire. Ecco, più outing di così si muore. Baci</p>
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		<title>Di: klauaus</title>
		<link>http://www.justmyplanet.com/2009/05/23/a-torto-e-a-ragione/comment-page-1/#comment-986</link>
		<dc:creator>klauaus</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 08:05:15 +0000</pubDate>
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		<description>Avete già scritto quasi tutto, a parte il fatto che vorrei separarmi il prima possibile dalla fasciatura che mi costringe a tenere fermo il polso. :)

...Detto questo, io credo che molto spesso il torto e la ragione siano condizionati dai possibili punti di vista. Può esistere solo uno dei due o entrambi ma ciò che conta è quello che c&#039;è all&#039;interno di un qualsiasi rapporto.
Separarsi, oggi per me, significa sentire chi ho vicino e per poterlo fare devo riuscire a sentire me stesso. Fatto questo, sarà tutta un&#039;altra la storia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avete già scritto quasi tutto, a parte il fatto che vorrei separarmi il prima possibile dalla fasciatura che mi costringe a tenere fermo il polso. <img src='http://www.justmyplanet.com/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8230;Detto questo, io credo che molto spesso il torto e la ragione siano condizionati dai possibili punti di vista. Può esistere solo uno dei due o entrambi ma ciò che conta è quello che c&#8217;è all&#8217;interno di un qualsiasi rapporto.<br />
Separarsi, oggi per me, significa sentire chi ho vicino e per poterlo fare devo riuscire a sentire me stesso. Fatto questo, sarà tutta un&#8217;altra la storia.</p>
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		<title>Di: VicKy</title>
		<link>http://www.justmyplanet.com/2009/05/23/a-torto-e-a-ragione/comment-page-1/#comment-984</link>
		<dc:creator>VicKy</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 23:09:24 +0000</pubDate>
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		<description>@Claudio dei Norma e Koralyn
Grazie a entrambi per questi commenti, ho apprezzato davvero la vostra  sincerità. 

Non mi sento di aggiungere molto altro se non che quando parlo di separazioni, mi riferisco soprattutto a quelle interne da immagini/modelli che abbiamo assimilato e che ci portano a ripetere comportamenti lesivi verso noi stessi. 

L&#039;unico modo, almeno nella mia esperienza, per interrompere certe coazioni a ripetere non è tanto separarsi dalle persone, ma separarsi da certe dinamiche interne che determinano le nostre scelte. Non è facile e non è un discorso teorico. Si tratta di piccoli passi quotidiani che diventano sempe più lunghi via via che si abbandonano certe immagini interne. E allora, più che liberi, come dice Claudio, siamo finalmente &lt;b&gt;liberati&lt;/b&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Claudio dei Norma e Koralyn<br />
Grazie a entrambi per questi commenti, ho apprezzato davvero la vostra  sincerità. </p>
<p>Non mi sento di aggiungere molto altro se non che quando parlo di separazioni, mi riferisco soprattutto a quelle interne da immagini/modelli che abbiamo assimilato e che ci portano a ripetere comportamenti lesivi verso noi stessi. </p>
<p>L&#8217;unico modo, almeno nella mia esperienza, per interrompere certe coazioni a ripetere non è tanto separarsi dalle persone, ma separarsi da certe dinamiche interne che determinano le nostre scelte. Non è facile e non è un discorso teorico. Si tratta di piccoli passi quotidiani che diventano sempe più lunghi via via che si abbandonano certe immagini interne. E allora, più che liberi, come dice Claudio, siamo finalmente <b>liberati</b>.</p>
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		<title>Di: koralyn</title>
		<link>http://www.justmyplanet.com/2009/05/23/a-torto-e-a-ragione/comment-page-1/#comment-983</link>
		<dc:creator>koralyn</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 09:29:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.justmyplanet.com/?p=785#comment-983</guid>
		<description>E&#039; una strada lunga e difficile, ma è tanto tanto appagante sapere di averla intrapresa e di non correre più il rischio di rimanere per sempre inconsapevole a non vivere una vita credendo di averla vissuta. 
Le separazioni sono sempre state complicate per me, sempre dolorose, ma spesso il dolore stava soprattutto nel fatto che non capivo bene in che direzione mi stavo muovendo, quindi soffrivo io, soffrivano gli altri, tutta una gran sofferenza generale. Ora il dolore c&#039;è lo stesso, magari anche un pochino ogni giorno, ma è un bene &quot;sentirlo&quot;, capire per cosa si sta soffrendo, se ne vale la pena o se invece con quella separazione non si sta invece salvaguardando se stessi.
Oltre alle separazioni, io, al contrario, ho sempre trovato difficile &quot;restare&quot; nelle situazioni, nei rapporti, mentre era molto facile alla prima difficiltà dire &quot;ok, questa persona non va bene per me, non può andare, basta.&quot;. Molto facile tagliare subito i ponti. Ora sto provando la nuova emozione di coltivare un rapporto, metterlo sempre alla prova, ma provando a farlo crescere. E&#039; bellissimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una strada lunga e difficile, ma è tanto tanto appagante sapere di averla intrapresa e di non correre più il rischio di rimanere per sempre inconsapevole a non vivere una vita credendo di averla vissuta.<br />
Le separazioni sono sempre state complicate per me, sempre dolorose, ma spesso il dolore stava soprattutto nel fatto che non capivo bene in che direzione mi stavo muovendo, quindi soffrivo io, soffrivano gli altri, tutta una gran sofferenza generale. Ora il dolore c&#8217;è lo stesso, magari anche un pochino ogni giorno, ma è un bene &#8220;sentirlo&#8221;, capire per cosa si sta soffrendo, se ne vale la pena o se invece con quella separazione non si sta invece salvaguardando se stessi.<br />
Oltre alle separazioni, io, al contrario, ho sempre trovato difficile &#8220;restare&#8221; nelle situazioni, nei rapporti, mentre era molto facile alla prima difficiltà dire &#8220;ok, questa persona non va bene per me, non può andare, basta.&#8221;. Molto facile tagliare subito i ponti. Ora sto provando la nuova emozione di coltivare un rapporto, metterlo sempre alla prova, ma provando a farlo crescere. E&#8217; bellissimo.</p>
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		<title>Di: Claudio dei Norma</title>
		<link>http://www.justmyplanet.com/2009/05/23/a-torto-e-a-ragione/comment-page-1/#comment-982</link>
		<dc:creator>Claudio dei Norma</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 23:22:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.justmyplanet.com/?p=785#comment-982</guid>
		<description>&quot;Sentire la propria realtà interna e quella degli altri prescinde da ogni condizione materiale,  altra cosa è vivere ciò che si sente, che invece richiede grande attenzione anche alla realtà materiale propria e dell’altro&quot;.

Da troppo tempo ormai vivo nella mia realtà parallela, ciò di cui parli per me è divenuto un match egoticamente autoreferenziale da cui esco costantemente più lontano dal reale. Anche se nel reale vivono i miei amici NON immaginari.
Siamo perfettibili, e per gli amici pronti a migliorare. Lo so, sarebbe meglio farlo per sé stessi, ma quando si tratta di farlo, mi rendo conto che nella &lt;i&gt;mia&lt;/i&gt; dimensione non ho bisogno di cambiare, per cui la presunzione vince. E tempera.
O Tempora O Mores.
Pronto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sentire la propria realtà interna e quella degli altri prescinde da ogni condizione materiale,  altra cosa è vivere ciò che si sente, che invece richiede grande attenzione anche alla realtà materiale propria e dell’altro&#8221;.</p>
<p>Da troppo tempo ormai vivo nella mia realtà parallela, ciò di cui parli per me è divenuto un match egoticamente autoreferenziale da cui esco costantemente più lontano dal reale. Anche se nel reale vivono i miei amici NON immaginari.<br />
Siamo perfettibili, e per gli amici pronti a migliorare. Lo so, sarebbe meglio farlo per sé stessi, ma quando si tratta di farlo, mi rendo conto che nella <i>mia</i> dimensione non ho bisogno di cambiare, per cui la presunzione vince. E tempera.<br />
O Tempora O Mores.<br />
Pronto.</p>
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