Ci sono giorni in non ci si sente in forma e, guardandosi allo specchio, si alternano facce da incubo a facce più o meno accettabili. Con il tempo ho imparato che le visioni da incubo corrispondono generalmente a stati interiori, come in un film di Stephen King in cui nello specchio appaiono fantasmi, mostri e zombie di vario genere anche se è solo il protagonista a vederli. Le facce accettabili, invece, dipendono dalla luce che si ha in bagno: più è bassa e meglio è!
Stamattina che non è, e non è stata, una delle migliori ho evitato sguardi prolungati per evitare i mostri, limitandomi a specchiarmi a pezzi: gli occhi per mettere la matita, le labbra per il rossetto ecc. Arrivo in ufficio e gli specchi dei bagni mi rimandano un’immagine migliore: sono al buio, per fortuna! Mi siedo al computer e, mentre scorro le pagine, bussano alla porta. E’ un signore gentile e discreto che ha sbagliato piano. Gli do le indicazioni e lo saluto. Neanche 20 secondi dopo bussa di nuovo, entra e fa: “Lei è molto carina, perciò mi ha fatto comunque piacere vederla!”.
Sorrido, ringrazio e allibisco.
Non per essere monotona, ma è pur sempre il più bel regalo di compleanno che ho ricevuto e, giorno dopo giorno, lo assaporo attraverso gli spezzoni video che Peter Gabriel posta sul suo sito. Ecco, mi sembra proprio che lui si possa definire un artista, uno che ha lasciato il segno. Come cantante e compositore dei Genesis, come solista e come produttore/talent scout di musicisti e, probabilmente, anche come essere umano per chi lo frequenta quotidianamente e per chi ha beneficiato dell’aiuto e del supporto dato attraverso le associazioni che sponsorizza e sostiene. Insomma, dopo giorni di malessere fisico e inc….ture di lavoro, voglio pensare a qualcosa di bello!
Questa è l’immagine che meglio mi rappresenta. E non è perché corro in moto, anche se mi piacerebbe avere il coraggio e le capacità di Valentino Rossi; e non è neanche perché sto per compiere 46 anni. No.
E’ perché, come Valentino, io sono una che quando cade si rialza e sale nuovamente sulla moto.
Come Valentino, so incassare quando mi attaccano e cercano di negare e distruggere quello che ho costruito, sorrido e a testa bassa riparto. Non ho il suo talento, né i suoi soldi, ma ho la sua stessa determinazione nel perseguire i miei obiettivi. Preferisco morire sapendo di avere fatto di tutto per trovare la felicità, piuttosto che vivere ai margini della pista.
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