17 ottobre 2008 @ 18:56 by LucyVanPelt
In un commento fatto al post Tilt, l’amico Claudi-Norma si esprimeva così:
Spesso noto che le parole delle persone con cui parlo sono piene di bolle, o sono rosse oppure, peggio ancora, suppurano sostanze putride e oscure, mi sto accorgendo che le parole di molta gente sono malate e forse stanno contagiando il linguaggio. A volte, quando sento più soggetti infetti parlare tra di loro, mi chiedo che lingua parlino. C’è un morbo del linguaggio, e mi fa male, ma così male, pensare che molto probabilmente siano state le nostre menti ad averne creato il focolaio.
Vi prego, continuiamo a parlare. Comunichiamo, opponiamo resistenza a questo virus non solo linguistico, contrastiamo questa nuova lingua morta che sta prendendo il sopravvento. E’ l’avvento della Zombielalia.
Vi prego.
Suono eccessivamente catastrofista? Sembra che stia parlando ex cathedra? Mi dispiace, ma nelle scuole, sugli autobus, in metro e nei supermercati, nelle palestre e in piazza si sta diffondendo il morbo. Continua…
Daily Report
Comunicazione, linguaggio, parole, Riflessioni
13 agosto 2008 @ 00:38 by LucyVanPelt
Come ricorda un amico, fine lettore, quando lavoravo nell’editoria scrissi uno dei primi articoli sui blog. Era il 2001 e durante la tragedia delle torri gemelle, non riuscendo ad accedere ad alcun sito istituzionale, mi misi a navigare in cerca di news. Nel marasma e nella concitazione di quel giorno, trovai in rete la pagina di Andy Chest che descriveva in tempo reale ciò che vedeva dalla finestra del suo ufficio, situato due isolati più in là del World Trade Center. Ricordo che non pensai affatto a che strumento utilizzasse per comunicare in tempo reale, so solo che le sue descrizioni mi fecero accaponare la pelle. Le notizie che leggevo non avevano nulla di giornalistico, ma vedere ciò che accadeva attraverso gli occhi di una persona comune mi teletrasportò immediatamente sul luogo del disastro. Continua…
Daily Report
Comunicazione
21 febbraio 2008 @ 02:28 by LucyVanPelt
No, non si tratta di una nuova serie TV ambientata nella surreale provincia americana, questa è decisamente realta, realtà umana. Non che mi stupisca di sentire discorsi su come sono cambiati gli uomini, su quanti ancora ce ne siano in circolazione e sul perché quei pochi rimasti non siano disponibili, però ultimamente ho “registrato” alcune considerazioni piuttosto inquietanti da parte di alcune amiche e conoscenti. Sto parlando di donne che lavorano, con rapporti sentimentali stabili, che spesso convivono e non sono omofobiche. I loro compagni sono altrettanto affermati professionalmente, affettuosi, colti e disponibili al dialogo. Insomma, tutto bene, cos’altro si può volere da una relazione? Purtroppo, però, sembra che questi meravigliosi esponenti del sesso maschile a un certo punto vengano colti dalla sindrome della casalinga disperata, una brutta malattia che li induce a fare strani discorsi… Continua…
Martian Chronicles
Comunicazione, convivenza, rapporti, trasformazione, Uomini
V-Visitors