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I post con tag ‘musica’

The Pretender

19 gennaio 2010 @ 16:05 by nemoravi

Camminava sola lungo interminabili viali assolati attorniata da edifici storici, splendide facciate e silenzio. Intorno a lei la vita si svolgeva pigramente, i commercianti, gli ambulanti e i turisti si muovevano senza fretta sotto un magnifico sole. Ma il suo cuore batteva troppo forte, sembrava volerle esplodere nel petto.

Solo chi l’avesse guardata negli occhi avrebbe, forse, percepito il male che la consumava. Occhi spalancati sul silenzio che urlavano aiuto, pur sapendo che nessuno al mondo avrebbe potuto salvarla. E dentro le vene bruciava l’eroina di mille siringhe anche se non aveva mai toccato un ago, perchè la disperazione quando supera una certa soglia diventa dolore fisico. Persa nella sua meravigliosa città, fingendo di essere una persona serena, guardando gli archi e i vicoli, cercava di aggrapparsi alle cose da fare per non morire.

Il lavoro, che l’aveva portata via da tutta la morte che aveva colpito la sua famiglia, i colleghi, le cose che scriveva e poi lui. Non se lo spiegava come fosse successo, ma si era ritrovata in balia di un uomo violento che aveva cercato di aiutare. Lui, un disadattato sociale pieno di soldi e complessi e lei, che dei soldi non gliene era mai fregato niente. E poi piano, piano lui si era insinuato nella sua vita. Aspettando più di un mese perchè lei accettasse di uscire con lui, usando tutto il repertorio di un tossicodipendente, dalla pena alle minacce, dalle lacrime al sarcasmo. E lei se n’era fatta carico, illudendosi di vincere la sua malattia.

Camminava senza meta, il corpo scosso e provato dai lividi, gli occhi aridi senza più lacrime.
Non sentiva alcun rumore perché nella testa le rimbombavano note che ancora non erano state scritte.

Fu solo anni più tardi che risentì la musica che le suonava in testa quel giorno.
Per caso, grazie a qualcuno che le dava gioia e che gliela fece ascoltare.
E quando lesse le parole capì che la musica, a volte, sa coniugare perfettamente il verbo Sentire.
E quando guardò il video capì di essere sopravvissuta.
E quando la rabbia si sciolse fu felice.

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From the Beginning…

13 giugno 2009 @ 15:15 by nemoravi

Mentre tornavo a casa in scooter ieri sera, a mezzanotte e mezza circa, ascoltavo con l’ipod questo pezzo degli Emerson, Lake and Palmer. La prima volta che l’ho ascoltato credo di aver avuto 10 o 11 anni.  I miei vicini di casa, con cui sono cresciuta, me la suonavano con la chitarra. Andrea che era mio coetaneo l’aveva imparata dal fratello più grande Marco, 4 anni più di me, di cui ero un pò innamorata.

Anzi, per dirla tutta, mi ero innamorata di Marco il giorno in cui, seduto sul letto della sua camera, aveva imbracciato la chitarra e aveva iniziato l’arpeggio di From the Beginning. Mi piaceva questa cosa che mentre suonava batteva le dita sulla cassa…  e per la prima volta non l’ho guardato come un fratello. Sono passati un mucchio di anni e avevo quell’arpeggio sempre in testa, ma non ricordavo più il titolo del pezzo. Poi, una sera, sulla spiaggia di Sperlonga ho chiesto a un amico, Fabio,  se conosceva il nome di quel pezzo degli ELP con l’arpeggio e lui ha immediatamente tirato fuori il titolo. Ricordo di essergli saltata al collo, abbracciandolo dalla felicità. Tutte le volte che ho sentito Fabio al telefono, negli anni successivi, prima della sua voce partiva sempre From the Beginning che mi faceva ascoltare dalla radio… So che quando l’ascolta ancora si ricorda di me. :)

Continua…

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C’è tanta bellezza nel mondo…

9 gennaio 2009 @ 13:43 by nemoravi

Esco tardi, salgo in macchina e accendo la radio. Inutili, veementi discorsi da parte di due conduttori ormai obsoleti, nonostante lo spostamento di fascia oraria della loro storica trasmissione (ma perchè non ci si accorge quando è ora di smettere per poi, magari ricominciare con qualcosa di nuovo…), il cielo è nuvoloso, ma c’è il sole. Dopo tanta pioggia e il gelo di questi giorni l’aria tiepida mette di buonumore. Cambio stazione alla ricerca di buona musica e intercetto un discorso abbastanza ripetitivo sugli ingegneri, aspetto paziente nell’attesa di un brano decente. Poi una parola, un sostantivo buttato lì da un radioascoltatore che manda sms, ed ecco che improvvisamente si apre una crepa e sale immediata l’amarezza. E’ talmente veloce che neanche me ne rendo conto, solo il tuffo al cuore mi avverte del cambiamento. Nostalgico rimpianto per ciò che poteva essere e non è stato. Dura un istante e poi si perde tra i rami d’autunno. Sorrido, alla bellezza che verrà.

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Attrazioni fatali

30 luglio 2008 @ 19:30 by nemoravi

Salma Hayek in From Dusk till DawnDomenica sera. Cena a casa di amici. Sei commensali, due coppie, due single. Il vino è buono e fresco, la cena scivola via tra argomenti disparati, risate e musica di sottofondo. Tra un commento e una considerazione, il padrone di casa cerca di ricordare, conoscendo la mia nota passione per cinema e colonne sonore, un pezzo di musica tratto dal film Dal tramonto all’alba (1996). Il brano è quello in cui una superlativa Salma Hayek si esibisce in una sensualissima danza con serpente. Si tratta di After Dark di Tito & Tarantula e mi ritorna in mente l’intera sequenza.

Premetto che, negli anni, ho spesso sottoposto gli amici alla visione di alcune scene cinematografiche per verificare se condividevano la mia idea di rappresentazione della sensualità. Ricordo che quella scena in particolare (se non l’avete mai vista, guardatela qui, ne vale assolutamente la pena!) si è impressa nella mia mente. Il momento in cui lei si versa una bottiglia di whisky (birra?) lungo una gamba, mettendo il piede in bocca allo psicopatico personaggio, interpretato da Tarantino, è secondo me una delle scene più sensuali del cinema, di quelle che s’imprimono nell’immaginario. Continua…

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