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I post con tag ‘Pensieri’

Bellezza senza età

5 novembre 2011 @ 01:29 by nemoravi

Guardo e riguardo i volti e le espressioni di chi ha saputo invecchiare con naturalezza. Li contrappongo alle immagini e alle facce che popolano i quotidiani, i rotocalchi e la Tv, ma non capisco davvero come sia stato possibile che la plastica abbia preso il sopravvento sulla carne, sulle pieghe naturali della pelle e sui sorrisi autentici.

Guardo queste persone che, in musica o al cinema, ci hanno restituito sfumature e profondità, rappresentando anche i lati oscuri della maturità dell’uomo. Penso che andando avanti, demolendo estetica e filosofie obsolete per crearne altre più evolute e adattabili a nuove mode e tecnologie, abbiamo perso il senso della misura.

E con la misura abbiamo lasciato indietro alcune regole di base dell’educazione e del rispetto, anche quello verso noi stessi. Il trucco, nato per migliorare e sottolineare la femminilità, oggi copre tratti del volto alterati, trasformandoli in maschere dell’orrore. Come si fa a deturparsi così? Come è possibile non cogliere la differenza tra una bella bocca naturale e delle labbra gonfie e sformate scelte da un catalogo insieme ad altre centinaia di donne? Non è solo moda, non è un trend passeggero.

E’ un vuoto progressivo d’identità che, a partire dagli individui, rispecchia assenze più grandi. E non è un caso che questa tendenza appartenga a un periodo di profonda crisi che scopre un vuoto legislativo di troppi anni e l’assenza totale di strutture governative in grado di condurre una democrazia. E non è un caso che, in periodi come questi si temano apocalissi e fine del mondo.  Poi arrivano i disastri naturali, i tifoni, le alluvioni e i terremoti e ci ricordano ciò che abbiamo dimenticato. O almeno spero che se ne conservi ancora qualche memoria, altrimenti l’apocalisse è già iniziata.

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Penombra

25 giugno 2011 @ 12:02 by nemoravi

Nella penombra ritrovo i contorni perfetti,
da sempre. Oggi più che mai.
C’è chi ha bisogno di luce per vedere,
ma io sono cieca e cerco occhiali scuri per guardare.
Colori netti sotto il sole riacquistano spessore al tramonto,
quando le ombre prendono il sopravvento e il latente diventa visibile.

Mi guardo allo specchio, nella penombra
e scopro quell’immagine interna di me
cercata per anni, persa nella luce dei vent’anni
smarrita nel buio di una nascita annullata.

Vedo nella notte,
ma devo vivere di giorno
costretta a guardare anche ciò che non vorrei.

Continua…

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Tre mesi, un istante

5 dicembre 2010 @ 03:58 by nemoravi

Dalla fine dell’estate a oggi, sono volati tre mesi e si sono portati via il sole, Ermanno e un pezzo della nostra fanciullezza. Non siamo più figli, anche se alcuni di noi hanno ancora genitori da andare a trovare. I capricci di ieri sono i malumori passeggeri di oggi, perché la consapevolezza ha preso il sopravvento e non possiamo più rimandare il futuro. In un istante tutti i sentimenti sono rimasti sospesi sulle nostre teste, come nuvole in attesa di piovere.  E, nonostante tutta la pioggia di questi giorni, l’inverno non è ancora finito. Forse, in un istante passeranno altri tre mesi e ci ritroveremo in primavera. Forse basterà un solo istante per far tornare il sorriso. Forse, se continuiamo a resistere, avremo nascite e guarigioni da festeggiare. Forse, tutto questo dolore compresso servirà a far esplodere gioie inattese.  Leggo questa bella poesia postata da rosmilla che riassume il nostro semplice compito quotidiano: non dare nulla per scontato.

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La felicità inutile

14 settembre 2010 @ 14:07 by nemoravi

Ogni volta che mi viene in mente un argomento su cui scrivere, succede qualcosa che me ne fa intravedere immediatamente l’inutilità. A volte, è come se nulla avesse un senso, anche se ho tanti interessi che danno significato alla mia vita e mille motivi che rendono ancora valide le mie scelte.

Come disse un tale* in un’intervista, “molti preferiscono realizzare la propria identità, piuttosto che cercare la felicità. La felicità è un concetto vago”. Credo di essere tra quei molti, ma ho ancora parecchi No da dire e molti rifiuti da fare. Non è facile, ma so che quando si riesce a realizzare una piccola porzione d’identità ci si sente liberi e concretamente felici. Una sensazione tutt’altro che vaga e inutile.

(* Prof. Massimo Fagioli)

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