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Archivio per la categoria ‘Daily Report’

Caro Giovanni (Allevi)

7 Luglio 2008 2 commenti

Giovanni AlleviCaro Giovanni,
noi non ci conosciamo e questo è proprio un peccato. Mi meraviglio che qualcuno non ci abbia ancora presentati o che tu non abbia mai sentito parlare di me… altrimenti, credo proprio che avresti voluto incontrarmi, sbaglio?
Mi chiamo LucyVanPelt, sono una ragazza determinata e sicura di se, so cosa voglio e quasi sempre come ottenerlo, ma sono anche molto generosa e metto la mia esperienza a disposizione di chi ne ha bisogno. Da piccola mi accusavano di cinismo, ma io mi difendevo soltanto dalle delusioni della vita nascondendo le mie debolezze. E poi, gira che ti rigira, alla fine tutti correvano da me quando avevano un problema. Ho un fratello che, alla copertina che si portava dietro da piccolo, ha sostituito la gonna della moglie, altrettanto rassicurante e inanimata… Ho un amico del cuore la cui testa rotonda, suo cruccio per anni, gli è valsa una cattedra alla facoltà di filosofia, e tanti amici che mi cercano a tutte le ore per confidarsi o per chiedere un consiglio. Prosegui la lettura…

For you

2 Luglio 2008 1 commento

Bruce Springsteen and the E street Band - Milano 25/06/2008Capita a volte che, dopo aver programmato un viaggio, arrivi il fatidico giorno e uno non abbia alcuna voglia di partire. Capita, poi, che sempre quello stesso soggetto si costringa a non lasciarsi vincere dalla routine e dallo stress e decida di partire, anche perchè la motivazione è forte: Bruce Springsteen and the E Street Band, unico concerto in Italia, reunion del rocker con la sua storica band, che di per se è già un evento.

Capita che, due giorni prima della partenza, piovano dal cielo altri due biglietti per il concerto e ti venga in mente quel ragazzo che ti aveva dato una mano a risolvere un problema con il Pc. “Mi piacerebbe portare mia mamma a vedere il Boss, lei ha sempre ascoltato la mia musica” aveva detto. Capita così che i due si diano appuntamento allo stadio di San Siro, dove si conosceranno di persona e dove assisteranno a una performance che si preannuncia favolosa. Prosegui la lettura…

Into the Wild: il più nominato nella notte degli Oscar

25 Giugno 2008 Commenti chiusi

Los Angeles – Sono le due di notte e il Red Carpet è affollato di attori, registi, sceneggiatori e addetti ai lavori che, in abiti di lusso, si apprestano a entrare nel Kodak Theatre per assistere alla notte degli Oscar. Ancora non sappiamo chi vincerà, ma di sicuro possiamo dire che uno dei grandi esclusi di quest’anno, Into the Wild di Sean Penn, è stato nominato da tutti… Non c’è stato uno, tra i registi o gli attori intervistati, che non ha inserito il film tra i migliori dell’anno non spiegandosi le ragioni dell’esclusione. Daniel Day Lewis, che personalmente voto come miglior attore a occhi chiusi, non avendo ancora visto Il petroliere, ha parlato a lungo degli esclusi di quest’anno, nominando la splendida interpretazione di Emile Hirsch e la regia di Sean Penn. Lo stesso hanno fatto gli ospiti che stanno commentando in diretta la serata su Sky. Into the Wild, nonostante l’esclusione, ha ricevuto finora più nomination della cinquina dei film candidati alla statuetta. Prima di darvi appuntamento a domani per il commento dei risultati, una nota sul Red Carpet dove hanno sfilato splendide attrici in altrettanti splendidi abiti, ma dove tra gli attori i più affascinanti c’erano Daniel Day Lewis e Javier Bardem. Due vere facce da cinema in corsa per l’Oscar come miglior attore protagonista il primo, per Il petroliere, e come miglior attore non protagoista l’altro, per Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen.

 

Desperate H(o)usbands

21 Giugno 2008 15 commenti

No, non si tratta di una nuova serie TV ambientata nella surreale provincia americana, questa è decisamente realta, realtà umana. Non che mi stupisca di sentire discorsi su come sono cambiati gli uomini, su quanti ancora ce ne siano in circolazione e sul perché quei pochi rimasti non siano disponibili, però ultimamente ho “registrato” alcune considerazioni piuttosto inquietanti da parte di alcune amiche e conoscenti. Sto parlando di donne che lavorano, con rapporti sentimentali stabili, che spesso convivono e non sono omofobiche. I loro compagni sono altrettanto affermati professionalmente, affettuosi, colti e disponibili al dialogo. Insomma, tutto bene, cos’altro si può volere da una relazione? Purtroppo, però, sembra che questi meravigliosi esponenti del sesso maschile a un certo punto vengano colti dalla sindrome della casalinga disperata, una brutta malattia che li induce a fare strani discorsi… Prosegui la lettura…

Buon viaggio capo Brody

13 Giugno 2008 7 commenti

Si è spento l’11 febbraio, all’età di 75 anni, Roy Scheider. Aveva un tumore, ma non è riuscito a sconfiggerlo come aveva fatto con quello Squalo che lo aveva reso tanto famoso. Infatti, sebbene considerasse l’interpretazione di Bob Fosse in All that Jazz il suo ruolo migliore, è come capo della polizia di Amity che tutti lo ricordano: quel poliziotto terrorizzato dall’acqua in cui tutti gli spettatori si identificavano pensando, come lui, “ci serve una barca più grande… “. La battuta, che non era contenuta nel copione ma fu un’uscita spontanea di Roy Scheider, è stata votata nel 2005 dall’American Film Institute e si è classificata trentacinquesima nella lista delle 100 frasi più celebri del cinema.

Un uomo meraviglioso, ha detto di lui l’amico Richard Dreyfuss, un attore eccezionale, diciamo noi, meraviglioso comprimario accanto a Dustin Hoffmann e Lawrence Olivier in Il maratoneta e al fianco di Gene Hackman ne Il braccio violento della legge, che gli valse una nomination agli Oscar come Miglior Attore non protagonista. Non furono da meno i ruoli da protagonista tra i quali, oltre a All that Jazz per il quale ebbe una nomination come Miglior Attore Protagonista, ricordiamo Tuono blu, 2010 l’anno del contatto, Il segno degli Hannah e Una squillo per l’ispettore Klute (1975), film che rappresenta il vero e proprio esordio cinematografico dell’attore dopo alcune apparizioni in serie TV e in un paio di film poco rilevanti. Ora il nostro Martin Brody naviga senz’altro in acque più tranquille di quelle solcate dall’Orca e, certamente, nessuno di noi dimenticherà quel suo viso “storto” per via del naso da pugile che la boxe gli provocò da adolescente, regalandogli un’indimenticabile ‘faccia da cinema’.

 

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