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Balance

Anne GeddesIn inglese balance significa equilibrio, ma anche bilancio; be/hang in balance vuol dire, però, essere in sospeso.

Strano come stamattina, al risveglio, mi sia venuto in mente questo termine per riassumere come mi sento, nonostante non conosca così a fondo la lingua inglese.

Eppure, il termine corrisponde alla perfezione al mio stato d’animo. Mi ritrovo a fare uno dei tanti bilanci che durante la vita facciamo, probabilmente al solo scopo di tarare quell’equilibrio tra interno ed esterno così difficile da mantenere.

Mi scopro a immaginare come sarebbe stata la mia vita se avessi pensato di meno e agito di più, mi chiedo se la felicità si costruisce o arriva a casaccio,  per sfiorarci e poi ripartire per chissà dove.

Ho sempre creduto di aver costruito i miei momenti di felicità con grande fatica e, dunque,  se non riuscissi ad essere felice sarebbe solo mia la responsabilità?

Sono in sospeso tra i principi che da sempre hanno regolato le mie azioni e la realtà che vince su qualsiasi ideale/principio/sogno o desiderio.

Non so quanto questa realtà che vivo corrisponda davvero a ciò che voglio, ma mentre cerco di capire e sentire qual è l’odore che guiderà i miei passi, il mio corpo si muove e dà segnali di malessere, rifiuto o benessere in attesa che il pensiero si sintonizzi sulla giusta lunghezza d’onda.

Ancora una volta, sono solo io a dover dare una svolta alla mia vita senza aspettare che, come in un romanzo, accada l’imponderabile.

  1. 16 Luglio 2010 a 18:15 | #1

    @marlene
    Hai perfettamente ragione, Marlene! Dunque: faccio bilanci, ergo sono una donna! Forse, però, il bilancio non è tanto in funzione del non aver realizzato qualcosa, almeno per me, ma più per capire se sono sulla strada giusta, se non ho perso di vista l’obiettivo o, magari, se l’ho cambiato.

    Per capire se sono al posto giusto, appunto 😉

  2. 16 Luglio 2010 a 11:37 | #2

    Il fare continuamente bilanci è tipico delle donne,lo trovo giusto ma spesso eccessivo…è forse dettato dalla paura del tempo che passa associato all’idea di non aver realizzato chissà cosa.
    Per il resto concordo con il pepper … credo molto nel destino ma se ci mettiamo un po’ “del nostro” e cerchiamo d’esser al posto giusto ecco non guasta 🙂

  3. 15 Luglio 2010 a 18:30 | #3

    @klauaus
    Ah sul pupo non ci sono dubbi! 😉

  4. 15 Luglio 2010 a 16:31 | #4

    Ciao a tutti!
    Mi sembra che il pupo sia abbastanza in equilibrio e la sua base molto solida.

  5. 14 Luglio 2010 a 11:16 | #5

    @Peppermind
    Che saggezza, Peps 😉

  6. 14 Luglio 2010 a 10:15 | #6

    Magari adottando una via di mezzo… tipo spostarsi in luoghi dove le cose accadono di più… metà e metà, insomma.

  7. 13 Luglio 2010 a 14:27 | #7

    Nessuno rema al posto tuo…

  8. 12 Luglio 2010 a 13:19 | #8

    @Rosmilla
    Cara Rosmilla, più che il pathos qui bisogna spezzare certe brutte abitudini, rotoli compresi, quindi tocca cominciare a correre… in fondo, fece bene anche a Forrest Gump!

  9. 12 Luglio 2010 a 13:15 | #9

    @koralyn
    Guarda, sono stata rapita anche io dalla foto che trovo eccezionale, anche per la faccia del pupo! 😀

  10. 12 Luglio 2010 a 8:42 | #10

    AH!AH!AH! mannaggia Koralyn, ma che fai??? Così le spezzi tutto il pathos!!! 😀

  11. 10 Luglio 2010 a 19:17 | #11

    Scusa, non riesco a essere lucida su questo post e a lasciarti un commento sensato perché sono troppo rapita dalla foto che hai messo. Non so se mi riconosco più nei rotoli del pupo o in quelle del cane! 🙂

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