A me Tarantino piace, e molto. Lo dichiaro subito, così chi non lo ama può saltare direttamente questo post ed evitarsi la sviolinata.
Stravolgendo le regole di una classica recensione, inizierò dando un voto al film, cosa che generalmente si trova alla fine della trama, sotto forma di numero o stellette. Il voto, da 1 a 10, è 9. Senza dubbio. Per completezza dirò che 10 se lo sono guadagnati Pulp Fiction e Kill Bill vol.1 e vol.2, mentre Jackie Brown e Le Iene hanno ottenuto anche loro un bel 9. 8 a Grindhouse, con mezzo punto in più a Death Proof rispetto a Planet Terror.
Ma torniamo ai Bastardi senza Gloria. Due ore e mezzo che volano via attraverso dialoghi perfetti, il che conferma la maestria di Quentin Tarantino come sceneggiatore. Ogni scena è costruita su immagini e parole che conducono per mano lo spettatore verso un’indiscutibile presa di posizione a favore dei bastardi/contro i nazisti.
Ci sono titoli che racchiudono in sé la bellezza e il significato di libri, film e canzoni. Quando hai il titolo, spesso, hai già in mente il post, il brano o il racconto che vuoi scrivere. Si potrebbero utilizzare i titoli per scrivere la biografia di uno scrittore. Si potrebbero raccogliere titoli di post per scoprire chi è un blogger. L’idea è nel titolo, se lì non c’è non c’è neanche nel film o nella canzone. Magari, poi, devi capire cosa significa.
Stamattina vorrei scegliere tra titoli già scritti per dire quello che ho dentro. E penso ad alcuni dei film presentati alla 66° Mostra d’arte cinematografica di Venezia. Le produzioni italiane: Negli occhi
Questioni di punti di vista
Io sono l’amore
Il Piccolo
Cosmonauta
Prove per una tragedia siciliana
Le altre produzioni: Poeti
Il colore delle parole
Survival of the Dead
Il grande sogno
The Road
A Single Man
Mr. Nobody
Li leggo e penso che ognuno corrisponde/coincide incredibilmente con uno dei miei pensieri, sintesi perfetta di emozioni e considerazioni che mi attraversano la mente.
E se qualcuno mi chiedesse alla romana: “Ma tu, come t’antitoli?!”
Oggi risponderei: “Calma, dignità e classe“.
H. 4.20 del mattino, la lavatrice centrifuga dentro l’armadio. Due ore fa mi sono svegliata dopo essermi addormentata sul divano per non andare a letto… giusto un pisolino non impegnativo, senza sogni please, senza concedersi il sonno dei giusti, il riposo tranquillo di chi ha trascorso una dura giornata di lavoro.
Mi sono svegliata per andare in bagno e, al ritorno, passando per la cucina, ho visto il piatto con la cena e ne ho approfittato. Continua…
Uno delle storie più belle del cinema d’animazione, secondo me. Poetico e commovente, il film si chiude con un brano scritto e cantato da uno degli artisti più eclettici e geniali del rock che non è morto negli anni ’70, ma è vivo, vegeto e più bravo di allora.
Il pezzo accompagna una delle migliori sequenze di titoli di coda del cinema, un film nel film. Da vedere [il film], da ascoltare [la musica, la voce], da leggere [il testo]. Dedicato a chi, come me, crede che le favole si avverino, a volte.
Down to Earth – Peter Gabriel
Did you think that your feet had been bound
By what gravity brings to the ground?
Did you feel you were tricked
By the future you picked?
Well, come on down
All those rules don’t apply
When you’re high in the sky
So, come on down
Come on down
We’re coming down to the ground
There’s no better place to go
We’ve got snow up on the mountains
We’ve got rivers down below
We’re coming down to the ground
We hear the birds sing in the trees
And the land will be looked after
We send the seeds out in the breeze
Did you think you’d escaped from routine
By changing the script and the scene?
Despite all you made of it
You’re always afraid
Of the change
You’ve got a lot on your chest
Well, you can come as my guest
So come on down
Come on down
We’re coming down to the ground
There’s no better place to go
We’ve got snow up on the mountains
We’ve got rivers down below
We’re coming down to the ground
We hear the birds sing in the trees
And the land will be looked after
We send the seeds out in the breeze
Like the fish in the ocean
We felt at home in the sea
We learned to live off the good land
Learned to climb up a tree
Then we got up on two legs
But we wanted to fly
When we messed up our homeland
We set sail for the sky
We’re coming down to the ground
There’s no better place to go
We’ve got snow up on the mountains
We’ve got rivers down below
We’re coming down to the ground
We hear the birds sing in the trees
And the land will be looked after
We send the seeds out in the breeze
We’re coming down
Coming down to Earth
Like babies at birth
Coming down to Earth
We’re gonna find new priorities
These are extraordinary qualities
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