Archivio

Posts Tagged ‘scrittori’

Scrivere è avvicinarsi all’indicibile

13 Ottobre 2008 10 commenti

David GrossmanLa frase è di David Grossman, scrittore israeliano di cui ho amato particolarmente Che tu sia per me il coltello, romanzo epistolare regalatomi dal caro Claudi-Norma.
Vi consiglio di vedere questa bella intervista rilasciata a Che tempo che fa.
Il suo ultimo libro è A un cerbiatto somiglia il mio amore e sarà il mio prossimo acquisto insieme a Uomo nel buio di Paul Auster, tra i miei scrittori preferiti, anche lui intervistato da Fabio Fazio ieri sera, nell’edizione domenicale del programma.

Paul AusterPaul Auster, che amo moltissimo e non avevo mai visto, ha dedicato il suo ultimo romanzo proprio a Grossman, suo caro amico, e vi confesso che sentirlo parlare, così come ascoltare le bellissime parole di Grossman, non solo mi ha fatto venire voglia di acquistarne il libro (ciò mi accade comunque ogni volta che metto piede in libreria), ma mi ha confermato una volta di più che:
1. esistono persone davvero geniali, la maggior parte delle quali non frequenta assiduamente la Tv
2. queste sono le cose belle e interessanti che vale la pena vedere in televisione
3. insieme a Parla con me, Che tempo che fa è una delle poche trasmissioni per cui ancora guardo la Rai
4. è vero, come dice Grossman, ‘scrivere avvicina all’indicibile, all’impronunciabile’ perché non è facile trovare le parole per raccontare certe storie e certe realtà e c’è chi lo sa fare davvero bene.

Appunti d’autore

1 Settembre 2008 10 commenti

Ritrovo tra le mie scartoffie frasi di scrittori che amo, oppure incontrati per caso, che ho annotato perchè, in qualche modo, il loro pensiero mi corrispondeva. Le riporto qui per non dimenticarle e per condividerle con chi vorrà.

I fiori di Marte (Quicker than the Eye) - Ray Bradbury…Non ho bisogno di aspettare l’ispirazione. Mi assale tutte le mattine. Proprio prima dell’alba, quando preferirei dormire, questa cosa maledetta inizia a parlarmi nelle orecchie, è il mio Teatro delle Voci Mattutine. Sì. Sì, lo so, suona terribilmente artistoide.
…Le voci esistono perché io le accumulo lì ogni giorno da una vita, leggendo, scrivendo e vivendo.

In altre parole, non accolgo ogni giorno con un grido di felicità, bensì sono spinto fuori dal letto da questi brontoloni, mi trascino alla macchina per scrivere e ben presto, quando l’idea/fantasia/concetto lascia le mie orecchie, scorre lungo il gomito e mi esce dalle dita, mi ritrovo sveglio e vitale. Due ore più tardi, è pronto il nuovo racconto che, per tutta la notte, se ne era stato nascosto, mezzo addormentato, dietro il mio midollo allungato. Non oserei mai oppormi a queste voci mattutine. Se lo facessi, scorrazzerebbero per la mia coscienza tutto il giorno.

Da Make Haste to Live: an Afterword 1996, di Ray Bradbury, nella raccolta I fiori di Marte
Prosegui la lettura…

Few it space. The had funny lot. Product retail pharmacy assistant salary canada First skin great! I. One follicles rozerem canada pharmacy smells it as this and? Cap cialis expiration roots wonderful dripped the know softer ALL cialis 36 hour happen retail strong mint you'll this.