Archivio

I post con tag ‘sogni’

Sogno o son desta?

25 febbraio 2010 @ 16:48 by VicKy

Shall We DanceMartedì notte ho sognato che per un’emergenza avrei dovuto sostituire una ballerina in un concorso di danza. Preoccupata, facevo notare la mia incapacità, ma un uomo che avrebbe dovuto essere il mio partner nella gara, e che era il maestro di ballo, mi prendeva tra le braccia e iniziava a farmi volteggiare. Mi diceva che mi avrebbe insegnato in un pomeriggio, perché ero abbastanza portata (?!) per imparare in fretta. In effetti, ballando con lui capivo che avrei potuto farcela…

I sogni non son desideri, come cantava Cenerentola, ma a volte ti fanno svegliare con una consapevolezza in più e con l’idea di riuscire a fare qualcosa che ritenevi impossibile.

P.s. E no, non mi iscriverò a un corso di danza, no
:)

Daily Report , ,

Web Content Manager

21 dicembre 2009 @ 18:57 by VicKy

My Library... a little bit!E’ il mio lavoro. Quando mi sono iscritta all’università, questa figura professionale non esisteva. Non potevo neanche desiderarlo quando ero piccola, perché il web non c’era. A sei anni volevo fare la benzinaia. Crescendo, mi si sono confuse le idee e più che a un lavoro, ho sempre pensato a un’azione specifica: volevo scrivere e poi disegnare.
La penna e la matita.

Ho fatto entrambe le cose per lavoro. Oggi disegno per passione e scrivo per lavoro. In realtà, non è ancora quello che vorrei fare. Quando dico scrivere mi riferisco a storie, romanzi, racconti e/o fiabe, non certo a progetti editoriali, news o comunicati. Per anni sono stata caporedattore ed editor in una casa editrice. Ho scritto editoriali e articoli, news e recensioni, ma quello che mi piaceva di più erano gli editoriali, anche quando li scrivevo per una rivista a fumetti per bambine, firmandomi con il nome di una fatina dai capelli rossi.
Continua…

Daily Report , , , , , ,

Intenzioni

19 giugno 2009 @ 16:15 by VicKy

Ti ho sentito intenzionato, ieri.
Come se avessi messo da parte ogni cosa per dedicarti esclusivamente a me.
Così è stato.
Nel tono della voce, più che nelle parole, ho sentito una spensieratezza rara, per te.
Mi hai sorpreso, che bello!
Ti fidi di me, hai detto. Mi rendi felice a volte, sai? E stanotte ti ho sognato.
Il volto non era il tuo, ma eri tu.
Ovunque, vicini, abbracciati, ci baciavamo, soli fra gente che non vedeva.

Resta, al risveglio, la sensazione di un contatto fisico profondo, intimo.
L’impressione di essere ancora rannicchiata tra le tue spalle…
Che strana cosa, l’invisibile presenza di un rapporto che non ha cardini, né presupposti.
Nessuna aspettativa, né progettualità, nemmeno l’idea di renderlo diverso da quello che è.
Una rara occasione per ’sentirsi’ e capire qualcosa in più di noi stessi,
senza lasciarsi distrarre dalle implicazioni materiali di un rapporto.
Cammino per la mia strada, lontano da te
vicina a qualcun altro, a volte anche migliore di te.
E conservo dentro di me l’immagine di tante bolle di sapone.
Le vedi trasparenti, ma assumono i riflessi della luce,
le insegui con gli occhi come fossi bambino.
Ti bagni le dita con acqua e sapone
e ti resta addosso profumo di pulito,
e ti resta dentro la leggerezza di un gioco.
Sussurri, e soffio per farne di nuove,
le mani bagnate prima di ricominciare.
Bolle di sapone, attimi con te.

Tales , ,